Quanto comunicano internamente gli esperti in comunicazione?
Pubblicato: Ven, 20 lug 2007
Su: Marketing Journal
Facciamoci coraggio e guardiamoci dentro. Per portare in primo piano i nodi problematici più rilevanti nel gestire il business della comunicazione parliamo con Elisa Bernasconi, responsabile Paprika Software Italia.
"I creativi non amano essere gestiti - riporta Bernasconi - questo è certamente un punto di vista comune a chi gestisce professionalmente un ambiente tanto particolare come quello della comunicazione."
"Non solo, - continua Bernasconi - dalla nostra ventennale esperienza emerge che spesso le imprese di comunicazione hanno problemi di comunicazione interna che impediscono una gestione agile di commesse e clienti. Spesso non si comunica propriamente chi deve fare cosa, quanto si lavora e cosa si fa, nonché addirittura cosa si acquista e per quale progetto. Da qui la difficoltà e inaccuratezza nello stilare consuntivi e fatture, riconciliazioni costi nonché più che mai nello stilare efficaci report sulle reali performance dell'impresa."
Forse questo dipende dalla natura stessa del business creativo?
"Forse sì - risponde Bernasconi - e forse la cosa non sorprende nessuno. Quello che certamente è nuovo è la reazione del mondo della comunicazione italiano a una soluzione finalmente creata su misura, dall'input semplice a prova di creativo ma dall'output preciso a prova di amministratore. In meno di due anni di attività in Italia la reazione dell'industria della comunicazione è stata estremamente positiva."
"Si tratta di un primo passo verso un importante rinnovamento per il settore italiano della comunicazione. A smentita del pensiero comune, la generale risposta della comunità creativa italiana ha evidenziato una sorprendente sensibilità verso problematiche di efficienza gestionale a vantaggio del cliente.
Chi dice che le imprese di comunicazione italiane non seguono la via dell'innovazione si sbaglia."
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